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L’apatia nei piccoli borghi: perché ci siamo arresi

L'apatia nei piccoli borghi è un fenomeno sociologico e psicologico complesso, spesso descritto come una "crisi silenziosa" legata a doppio filo allo spopolamento e all'isolamento. Si manifesta come un senso di rassegnazione, mancanza di stimoli e perdita di vitalità comunitaria, che porta molti paesi a una sorta di "morte apparente".
Tra i temi più dibattuti tra chi è entrato in Fortor Valley, c'è una domanda esistenziale:"Perché c'è così poca partecipazione?".
Non alla community, ma in generale alle attività e alla vita dei nostri borghi.
Siamo diventati tutti più comodi, casalinghi, restii ad uscire.
Usciamo solo in particolari occasioni, come la sfilata di Carnevale ad esempio.
Per il resto, casa, copertina, tv e cellulare.
Cosa manca? Cosa preferireste fare?
Sul territorio esistono tante associazioni, ma poche persone che vogliono farne parte.
Si organizzano eventi, sfilate, mercatini, ma la partecipazione, salvo alcune eccezioni, non è mai alta.
Sembra che abbiamo gettato la spugna, che ci siamo arresi all'idea che la vita sia casa e lavoro, quando fuori c'è un mondo fatto di persone che hanno i nostri stessi interessi.
Ricordo quando da bambino uscivo il sabato sera e non c'era mai posto in nessun locale.
Gli adulti che giocavano a carte, qualcuno che passeggiava, i bambini e i ragazzi che si ritrovavano dopo una settimana di scuola...
Così tutto l'anno.
E potrebbe essere ancora così, in estate lo è ancora, ma qualcosa ci frena nel resto dell'anno.
Non è vero che non c'è niente, le occasioni per fare qualcosa ci sono.
Non è vero che non si fa niente, chi fa qualcosa c'è e ci mette tutto l'impegno.
La verità è che viviamo nell'illusione che ci siamo costruiti.
I nostri borghi sono morti solo se lo siamo noi.
Basta fare una piccola azione per evitarlo.
Basta anche solo una passeggiata o andare a prendere un caffè con un amico al bar per evitarlo.
Isolarsi è il modo più veloce per far si che tutto finisca.
A presto,
Ivan